Liguria gate, Esselunga: «Nessun pagamento sottobanco. Pubblicità pagata a prezzo di mercato e pagamenti tracciati». L’ordinanza del Gip racconta una versione diversa

Secondo il gruppo della grande distribuzione, che minaccia azioni legali, «Qualsiasi diversa interpretazione è totalmente destituita di fondamento» e aggiunge che in base al proprio codice etico «non è consentito in alcun modo finanziare partiti politici o campagne elettorali». Nell’ordinanza di custodia cautelare scattata oggi per Toti, a firma del gip Paola Faggioni, si legge di «un finanziamento rappresentato da 5.560 passaggi elettorali pubblicitari sul pannello esposto sulla Terrazza Colombo in occasione della competizione elettorale per il Comune di Genova del 12/6/2022, del valore di circa 55.600 euro, passaggi materialmente erogati da PTV SPA Programmazioni televisive, ma offerti da Esselunga Spa in modo occulto e cioè senza alcuna delibera da parte dell’organo sociale competente, senza una regolare iscrizione a bilancio e senza procedere ad alcuna dichiarazione congiunta ai sensi dell’art. 4 legge 659/81»

La nota di Esselunga

Con riferimento alle ultime notizie divulgate sui media relative ad accuse di presunto “finanziamento illecito per la vicenda di spot elettorali” nonché di presunta “violazione della legge sul finanziamento ai partiti riguardo i 50 mila euro versati da Esselunga per spot pubblicitari della catena di supermercati sulla TV Genovese Primo Canale, durante le elezioni comunali del 2022”
Esselunga ribadisce, con la massima fermezza, che si tratta di affermazioni totalmente infondate, che non è stato effettuato alcun pagamento “sottobanco”, che la pubblicità sul maxi schermo è stata regolarmente pagata per il tramite del centro media, Media Italia Spa, che il prezzo pagato è congruo ed in linea con il mercato, che, per quanto emerge da prove documentali, il contratto è stato pienamente eseguito e che alcuna prestazione destinata ad Esselunga è stata effettuata in favore di altri.
Parimenti infondata è l’accusa relativa ai 50 mila euro versati per gli spot pubblicitari televisivi sulla TV genovese Primo Canale: il prezzo corrisposto, la cui congruità è attestata da audit specifici, è il medesimo che è stato praticato a tutte le altre società che hanno sottoscritto lo stesso genere di spot pubblicitari.
Le pubblicità commerciali in televisione per promuovere il marchio Esselunga sono state concordate ed effettuate mediante 10 campagne pubblicitarie, tutte tracciate, in virtù di un contratto stipulato il 28 luglio 2022, per un totale complessivo di € 50.000, con la prima campagna avvenuta in data 4 agosto 2022.
Tutto ciò è dimostrato da ineccepibili evidenze documentali e qualsiasi diversa interpretazione è totalmente destituita di fondamento.
La Società ha dato mandato ai suoi legali per avviare le azioni necessarie a tutela dell’immagine dell’Azienda.
Esselunga ribadisce che in base al proprio Codice etico e di comportamento e alla compliance di Gruppo, non è consentito in alcun modo finanziare partiti politici o campagne elettorali.
L’ordinanza di custodia cautelare

Nell’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per il presidente sospeso della Regione Giovanni Toti di legge che «Moncada, in accordo con Rossi, Cozzani e Toti (Francesco Moncada, allora consigliere di amministrazione di Esselunga e dimesso a seguito dell’inchiesta; Maurizio Rossi, rappresentante legale di Terrazza Colombo Srl e di Ptv Programmazioni Televisive Srl; e Matteo Cozzani, allora capo di gabinetto di Toti, dimessosi in seguito all’inchiesta n. d. r.) prometteva di concludere e poi concludeva un contratto di pubblicità con Maurizio Rossi che formalmente avrebbe dovuto pubblicizzare solo Esselunga ma che, in realtà, avrebbe coperto i costi anche dei passaggi pubblicitari per la campagna elettorale della lista Liguria al Centro, Toti per Bucci. Al fine, poi, di poter giustificare i passaggi pubblicitari offerti da Esselunga spa per la listaLiguria al Centro, Toti per Bucc, Rossi, stipulava, con il Comitato Giovani Toti Liguria, 4 contratti che prevedevano la proiezione di un totale di 500 passaggi di una clip (i primi tre contratti con clip “Toti per Genova”, il quarto contratto con clip “Candidato sindaco Marco Bucci” sul maxischermo di Terrazza Colombo, al prezzo complessivo di 5.000 euro (costo unitario per singola clip pari a 10 euro cadauna), ma, in realtà, a fronte dei 500 passaggi previsti e contrattualizzati, ne venivano effettuati 6.060».
Nell’atto si possono leggere anche alcune intercettazioni
Moncada: “allora il tema qual è, che come sai molto meglio di me facciamo della pubblicità bellissima… inc.siamo tutti molto contenti, tutti così ecc. ecc. io sto pensando nel mio cumulo delle inc…, se tutti mi danno qualche cosa, tutto migliora, Bucci, non possia… domanda…, non possiamo togliere qualche cosa a noi e mettere Bucci… però bisogna farlo bene… come facciamo a dare. in sintesi… come facciamo a dare una mano a Bucci. senza che nessuno… dobbiamo dormire tutti tra due cuscini…… allora come facciamo a dare una mano a Bucci…non che poi ne abbia bisogno… perché le cose che sento eee…sono tutte estremamente positive”…).
Rossi: “/…) quindi io lì posso dire che gli do 10 passaggi al giorno per dire…poi gliene do 50 /…/ houno che fa la programmazione che la sbaglia regolarmente… (…,”dopo di che, ho un programmatore che è veramente stupido che me li sbaglia continuamente… […]”) per un valore economico complessivo pari a 60.600 euro.
Rossi dice “. allora ti prendo una bottiglietta d’acqua..”, si alza anche Moncada si rivolge a Toti e dice ” …allora noi siamo tutti a posto giusto?…”
“
Toti “..yes..
Moncada “…siamo a sistema…”
Toti “..siamo allineati su tutto…”
Moncada aggiunge .”. anche su Savona..”
Toti risponde “.yes.
Sempre sull’ordinanza si legge che «gli approfondimenti investigativi svolti dalla Guardia di Finanza successivamente all’esecuzione della citata ordinanza cautelare (la prima n. d. r.) – avvenuta in data 06.05.2024 […] non solo hanno consolidato ulteriormente il quadro gravemente indiziario della condotta corruttiva che è stato, pertanto, meglio delineato e integrato
nella nuova richiesta, essendo emersa non soltanto la promessa, da parte di Moncada, di pubblicità occulta a vantaggio della lista elettorale Liguria al Centro Toti per Bucci, ma altresì l’effettivo supporto economico dell’erogazione della predetta pubblicità con al compiacenza di Maurizio Rossi, rappresentante legale della PTV srl, ma hanno fatto emergere la consumazione di un’ulteriore condotta criminosa riconducibile alla violazione della normativa sul finanziamento ai partiti».
Il Gip Paola Faggioni scrive sull’ordinanza di quanto emerge «dall’annotazione della GdF del 15.12.2023» e cioè che «nel corso delle indagini è emerso un episodio corruttivo che aveva visto coinvolti, oltre al presidente della Regione Giovanni Toti, anche il capo di Gabinetto Matteo Cozzani e Francesco Moncada (componente del consiglio di amministrazione di Esselunga Spa e marito di Marina Sylvia Caroli’ Caprotti, quest’ultima rappresentante legale della medesima società), nonché Maurizio Rossi editore dell’emittente televisiva “Primocanale” di Genova e rappresentante legale della Terrazza Colombo Srl e della P.T.V. Programmazioni televisive Spa. In particolare, a pochi mesi dalla celebrazione delle elezioni comunali genovesi- fissate per il 12.06.2022 -Francesco Moncada chiedeva espressamente un intervento di Toti e Cozzani, da un lato, al fine di “sbloccare” alcune pratiche pendenti presso al Regione Liguria per l’apertura di nuovi punti vendita di Esselunga e, in particolare, per l’apertura di un punto vendita a Sestri Ponente – ferma per necessità di integrazione documentale proprio presso gli uffici regionali – e per agevolare la pratica relativa all’apertura anche di un centro vendita a Savona. Ottenuta l’immediata presa in carico del problema da parte di Cozzani e Toti, l’imprenditore, dopo aver espresso la propria soddisfazione, si offriva di effettuare un finanziamento occulto a vantaggio della lista Toti per Bucci, lista che sosteneva li candidato sindaco Bucci. In particolare, veniva stabilito che parte della pubblicità pagata da Esselunga sarebbe stata in realtà effettuata a vantaggio della ista Toti per Bucci».
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